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CANAL TV - DICEMBRE 1965
CANAL TV - DICEMBRE 1965

Ecco le pagine del magazine argentino "Canal Tv", dicembre 1965.
Ringraziamo Daniel Luirette, Jorge Martins e Raul Escandar, della Sociedad Argentina de Informacion per averci gentilmente fornito questo materiale!

UN NUOVO IDOLO DEL PUBBLICO ARGENTINO

Fino a ieri sconosciuto nel nostro Paese, il cantante italiano, grazie ad un'idea di Edgardo Borda e Ben Molar, è divenuto una delle figure più apprezzate dalla platea televisiva. Ha 28 anni, studia diritto, sta facendo il servizio militare, è fidanzato e pensa di ritornare perché gli piace Buenos Aries.



Avrebbero mai immaginato Edgardo Borda e Ben Molar l'enorme ripercussione che avrebbe avuto il nome di Luigi Tenco il giorno che insieme hanno realizzato l'idea di adeguare in uno studio televisivo di Canal 13 la contagiosa canzone "Ho capito che ti amo"?
Se lo pensarono, è probabile che la realtà li abbia superati. Perché immediatamente Luigi Tenco diventò il numero uno nelle vendite dei dischi nel nostro Paese. Da allora, fu tutta una vertiginosa ascesa verso una fama meritata; perché il pubblico voleva così. Fino al quel momento, fino all'istante in cui Ben Molar parlò con Borda ed egli decise di lanciare il disco in televisione, nessuno sapeva nel nostro Paese dell'esistenza di Luigi Tenco. A tal punto che qualcuno arrivò a pensare che si trattasse di un'invenzione del produttore musicale e del regista televisivo.
Nonostante ciò, Luigi Tenco arrivò di persona a Buones Aries per dimostrare probabilmente la sua esistenza e le sue doti di interprete della canzone moderna italiana. E, a dir la verità, non deluse i suoi parecchi ammiratori.
Come noi abbiamo detto, Luigi Tenco è un ragazzo di 28 anni che studia legge a Genova, che è originario di Cassine, un piccolo paese vicino al gran porto ligure. Attualmente sta facendo il servizio militare perché come studente ha potuto chiedere il rinvio e gli hanno concesso un permesso speciale per venire 15 giorni in Argentina.
Suo padre è un contadino che si impegnò a pagargli gli studi di ingegneria, ma Luigi non poteva conciliare la pratica che gli studi universitari richiedevano con gli impegni della sua nuova carriera artistica.
Intanto, per non deludere le illusioni paterne, cambiò i suoi studi con quelli di diritto, che per le loro caratteristiche, gli offrivano la possibilità di continuare a cantare.
Arrivò un sabato a Ezeiza con evidenti segni di stanchezza, con la barba incolta e una certa sua ostentata incuria. Puntualmente nell'hotel già cambiato e rasato sopportò stoicamente l'ondata dei giornalisti e fotografi.
Nonostante il suo aspetto da intellettuale irascibile, Luigi Tenco si prestò cordialmente a facilitare le avidità degli uomini della stampa.
Quando rimase solo, Luigi appartatosi scrisse una lettera indirizzata alla signora Maria Teresa Zoccola di Genova. E siccome confessò di avere una fidanzata, alla quale promise di terminare i suoi studi di diritto, si suppone che la lettera fosse indirizzata a lei.
Quando tornerà in Italia, Luigi Tenco dovrà prendere parte ad un altro film. Ha già lavorato in vari film ma qui è solo conosciuto per "La cuccagna". Però il ricevimento avuto dagli Argentini l'ha commosso così tanto che ha promesso di ritornare nel Paese che gli ha dato la grande soddisfazione di essere consacrato interprete internazionale della musica moderna.



Nella didascalia di una foto:
L'improvvisa popolarità di Luigi Tenco in Argentina fu dimostrata dall'entusiasmo con il quale fu recepito dalla gioventù. Nella conferenza stampa del Cinzano Club fu assediato dai giornalisti.

UN NUEVO IDOLO DEL PUBLICO ARGENTINO

Hasta ayer desconocido en nuestro pais, el cantante italico, gracias a una idea de Edgardo Borda y Ben Molar, se convirtio en una de las figuras mas apreciadas de la teleplatea. Tiene 28 años, estudia derecho, hace el servicio militar, esta de novio y piensa regresar porque le encanta Buenos Aires.



Imaginaban Edgardo Borda y Ben Molar la enorme repercusión que iba a tener el nombre de Luigi Tenco el dia que juntos combinaron la idea de adecuar en un teleteatro de Canal 13 la pegadiza canción "Ho capito che ti amo"?
Si lo pensaron, es probable que la realidad los haya superado. Porque inmediatamente, Luigi Tenco se convertía en el vendedor número uno de discos de nuestro país. Y, a partir de entonces, todo fue un vertiginoso ascenso hacia una fama merecida, porque el público así lo disponia. Hasta ese momento, hasta el istante en que Ben Molar habló con Borda y éste se decidió a lanzar el disco en televisión, nadie sabía en nuestro país de la existencia de Luigi Tenco. Tanto er así, que algunos llegaron a pensar que se trataba de un invento del productor musical y del director de cámaras. Sin embargo, Luigi Tenco en persona llegó a Buenos Aires para demostrar fehacientemente su existencia y sus dotes de intérprete de la canción moderna italiana. Y, a decir verdad, non defraudó a sus multiples admiradoras.
Y así fue como nos enteramos que Luigi Tenco es un muchacho de 28 años, que estudia la carrera derecho en Génova, que es oriundo de Cassine, un pueblo cercano al gran puerto ligur. Actualmente está haciendo su servicio militar, porque como estudiante pudo pedir postergacion y le concedieron un permiso especial para venir a la Argentina por 15 dias. Su padre es un campesino que se empeñó en costearle la carrera de ingegneria, pero Luigi no podía cumplir con los trabajos prácticos que estos estudíos demandaban y al mismo tiempo afrontar los compromisos que su naciente carrera artistica le exigía. Entonces, para no defraudar las illusiones paternas, cambió sus estudios por los derecho, que, por sus carateristicas, le ofrecian las posibilidades de seguir cantando.
Llegó un sábado a Ezeiza con evidentes muestras de cansancio, con la barba crecida y cierto desaliño en su atuendo.
A la hora, en el hotel, ya cambiado y afeltado, aguantaba firmemente los embates de periodistas y fotógrafos.
No obstante su aspecto de intelectual iracundo, Luigi Tenco se prestó cordialmente a facilitar la avidez de los hombres de prensa.
Cuando se quedó solo, Luigi, apartado, escribió una carta dirigida a la señorita Maria Teresa Zoccala, en Génova. Y como él confesó que tiene una novia, a la cual le formuló la promesa de terminar sus estudios de derecho, se supone que la misiva estaba dirigida a ella.
Cuando regrese a Italia, Luigi Tenco tendrá que intervenir en otra pelicula. Ha trabajado en varias, pero aquí sólo se conosce "La cucagna". Pero el recibimiento que le han brindado los argentinos lo ha conmovido tanto que ha prometido volver al país que le ha dado la gran satisfación de consagrarlo intérprete internacional de la música moderna.



Nella didascalia di una foto:
La fulminante popularidad de Luigi Tenco en la Argentina quedó demonstrada en el fervor con que fue recibido por la juventud. En la conferencia de prensa del Cinzano Club fue asediado por los periodistas.


Dopo aver letto ciò che ha riportato questo rotocalco argentino, occorre correggere qualche errore:
  1. il padre di Luigi Tenco (quello anagrafico, almeno) era giá morto quando ancora Luigi doveva nascere, quindi è sbagliato ciò che riporta il giornalista (a meno che, per un lapsus mentis, Luigi non avesse parlato del suo vero genitore, il quale comunque era un avvocato e non un contadino).
  2. la madre di Luigi si chiamava Zoccola.
  3. Luigi non aveva fatto altri films oltre "La cuccagna", se si eccettua una apparizione ne "Questo pazzo mondo della canzone", 1965.
  4. non risulta che Tenco stesse per prendere parte ad un altro film, dopo il dicembre 1965.

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