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LELLO BERSANI

LELLO BERSANI INTERVISTA MIKE BONGIORNO E RENATA MAURO Lello Bersani registrò alle 5 e mezza del mattino questo struggente commento in un servizio per il Telegiornale - qui disponibile in formato Real Audio - all'interno dell'Hotel Savoy, poche ore dopo la tragedia.
Il servizio non venne però ritenuto adatto dai responsabili della Rai, e fu quindi trasmesso per la prima volta soltanto nel 1990.
(Nella foto: Lello Bersani intervista i presentatori Mike Bongiorno e Renata Mauro, nei giorni precedenti l'inizio del Festival).
Non è passato molto tempo, da quando è successa la tragedia, qui all'Hotel Savoy dal quale vi parlo. Non avrei mai immaginato di avere un'esperienza del genere ad un festival della canzone. Non si può arrivare a questo punto. Tenco con il suo gesto ha dato uno schiaffo a tutto un mondo. No, non è perché stato escluso, perché la sua canzone non ha vinto. É qualcosa di più profondo, indubbiamente, ma non sta a noi giudicare, sta a noi fare soltanto della cronaca.

É successo alle due e tre quarti. Noi stavamo ancora in smoking, al Casinò, c'erano delle discussioni, indubbiamente, chi aveva perso, chi aveva vinto. Poi improvvisamente è giunto un suo amico, stravolto, ha avvisato tutti, è stata una corsa di decine di macchine, a piedi, in macchina, qui all'hotel Savoy, abbiamo trovato la hall già piena, la tragedia era compiuta da pochi minuti. Ci siamo precipitati giù, nella dependance, dov'era Tenco, alla camera 219, vicino alla camera di tanti di noi che stavamo lì. É intervenuta la polizia, la camera è chiusa, non abbiamo visto niente, ci siamo guardati bene da entrare con la macchina da presa.

Cosa vi devo dire? Si discute ancora nella hall, adesso, sono le 5 del mattino. Si discute perché l'ha fatto. Si discute se il Festival di Sanremo debba proseguire domani o meno. Molti amici, molti nomi sono stati intervistati dai colleghi radiocronisti poco fa, che hanno fatto un servizio immediato su questa tragedia. A me manca il coraggio di interpellare chiunque. Nessuno è più in grado di parlare. Adesso, mano a mano che il tempo passa ci rendiamo conto che è una tragedia assurda, ma purtroppo è una tragedia accaduta, qui al Festival di Sanremo, vi rendete conto? Un festival di canzoni. Un festival di note musicali, di gorgheggi. Un festival che dovrebbe essere un festival gioioso, di melodie, di musiche.

Signori, questo gesto, assurdo sì, del caro Tenco, era un amico di tutti noi, non era il cantante Luigi Tenco, era un amico, era un semplice, questo gesto assurdo condanna tanta gente, condanna tanti di noi, di noi che facciamo parte di un determinato mondo moderno, di oggi, un mondo che ci ha presi e non ci lascia più.

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