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(da "Canal Tv", febbraio 1967. Ringraziamo Daniel Luirette, Jorge Martins e Raul Escandar, della Sociedad Argentina de Informacion per averci gentilmente fornito questo materiale!)

CANAL TV - FEBBRAIO 1967 UNO STRANO MISTERO RUOTA ATTORNO ALLA MORTE DI LUIGI TENCO

[NB: quella che segue č soltanto una parte dell'articolo che Sandro Paelli scrisse sulla morte di Tenco, ovvero quella che riporta una breve intervista a Luigi, subito interrotta perché il cantautore reagė violentemente ad una domanda troppo intima]

[...] Mancavano cinque ore all'inizio della gara e stavamo nella grande hall dell'Hotel Savoy, dove Luigi alloggiava.
- La canzone che presenta è "Ciao amore, ciao"?
- Si, in essa pongo tutte le mie speranze.
C'era nella sua voce un'insolita serietà. gli chiesi perché aveva risposto in modo tanto serio, perché parlava di tutte le sue speranze.
- Nella vita di un uomo si fanno bilanci, e quando questo bilancio dà un saldo negativo... come nella mia vita, non c'è che da aggrapparsi alle cose finali... - disse malamente. Questa canzone è la mia ultima speranza.
Avevo raccolto nei giorni precedenti certi commenti intorno al cantante (portabandiera della ribellione, dell'insoddisfazione di quest'epoca) che rivelavano la profonda crisi che lo affliggeva, da quando era stato lasciato da una ragazza, anch'essa cantante, con la quale Luigi pensava di sposarsi. Tuttavia egli rifiutò la conversazione quando gliela proposi.
- Lei, Luigi ha poco più di 25 anni, alla sua età molte cose possono sembrare più nere di quello che in realtà sono. È sicuro che non sia abbattuto dalla recente delusione d'amore?
- Preferisco non parlare di questo. Questa questione fa parte della mia rigorosa intimità. Dei miei personali valori. Non credi che abbia ragione? Sì l'ho!
L'atteggiamento di Tenco non era normale. Era veramente esaltato, nervoso. Nel rispondermi quasi gridò. Alzò così tanto la voce che il Sig. Ruggero, presidente del comitato organizzatore del festival, mi chiamò a parte e mi sollecitò a lasciare il mio pezzo per dopo lo spettacolo inaugurale perchè non voleva che una crisi nervosa potesse far andare via Luigi Tenco. [...]

Sandro Paelli


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