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RITRATTO DI LUIGI TENCO INTERVISTA A SANDRO CIOTTI

Nel marzo 1962 un cronista della RAI, allora poco conosciuto ma oggi popolarissimo, ovvero Sandro Ciotti, intervistò per una trasmissione radiofonica della RAI Luigi Tenco, in quel tempo noto per aver scritto solo una canzone di un certo successo, "Quando".
Di lì a qualche mese Tenco avrebbe girato il film "La cuccagna" e avrebbe pubblicato uno dei suoi capolavori "Mi sono innamorato di te".
Potete anche l'intervista in formato Real Audio. Ringraziamo vivamente Claudia per averci fornito questo materiale.


- Il nostro ospite di questa sera è Luigi Tenco, cioè uno dei personaggi venuti alla ribalta più recentemente nel mondo dei cantautori, no Tenco?
- Beh, insomma... sono venuto alla ribalta abbastanza recentemente, questo è vero, ma non... non credo di essere ancora venuto veramente alla ribalta, ecco, di quelli che stanno per venire alla ribalta.

- Tentiamo allora una analisi del suo personaggio: lei dove è nato?
- Io sono nato in Piemonte, in provincia di Alessandria.

- E quanti anni ha?
- Ho 24 anni adesso in questi giorni.

- Ecco, prima del successo di "Quando", la sua canzone di maggior notorietà, cosa faceva?
- Ah, io facevo lo studente in scienze politiche... commerciante, un sacco di cose, ma mai... non mi occupavo di musica in senso professionale.

- Quello della musica non è stata allora una vocazione, è stata una cosa incidentale.
- No, non è che sia stata un... sì, era una vocazione... era un hobby, ecco, per meglio dire, cioè è sempre rimasto un hobby e invece da un anno a questa parte è qualche cosa di più, in quanto mi ha dato alcuni risultati, per cui penso che...

- Lei si ritiene un personaggio adatto per un festival, per un recital, per un night, per le sole incisione discografiche, per cosa?
- Beh, io mi ritengo forse adatto per un recital, cioè ad un certo punto potermi mettere su un palcoscenico, spiegare che cosa voglio dire con le mie canzoni, poi cantarle, poi... per poter fare in modo di chiarire anche quei punti che forse nella canzone non sono chiari, perché non ho fatto sempre delle cose perfette, ecco.

- Senta, un'altra cosa: lei è cresciuto e vissuto a Genova, no? Come spiega che Genova, questa città insomma di tradizioni piuttosto austere, piuttosto severe, abbia dato tanto personaggi recentemente alla canzone italiana: non so... Joe Sentieri, Umberto Bindi, Gino Paoli, lei stesso, eccetera.
- Beh, dunque, il fatto è questo che... per quanto riguarda me e Gino Paoli ci siamo conosciuti e non siamo venuti fuori da un ambiente che sia Genova o non Genova, il fatto è che noi ci siamo conosciuti a Genova perchè abitavamo qua, ma non abbiamo fatto mai... non abbiamo niente in comune con il resto dell'ambiente di Genova, tanto è vero che non credo di essere particolarmente conosciuto qua a Genova. Per quanto riguarda Sentieri e Bindi, non so se siano prodotti dell'ambiente genovese o meno, comunque, da quel poco che posso pensarne io, non credo perché penso che...

- ... sarebbero venuti fuori comunque, in qualunque ambiente fossero cresciuti. E tra questi colleghi tra i cantautori, qual'è quello che lei preferisce, che apprezza di più.
- Dunque ci sono Gino Paoli, questo anche per motivi di amicizia, poi perché mi piace molto, poi un certo Piero Litaliano che non è molto conosciuto ma mi piace molto e fa della parole che sono veramente ottime. Di quelli che non conosco, Modugno penso sia senz'altro il cantautore che mi piace di più.

- E la sua più grande ambizione, a questo punto ancora iniziale della sua carriera, qual'è?
- La mia più grande ambizione è quella di fare in modo che la gente possa capire chi sono io attraverso le mie canzoni, cosa che non è ancora successo.

- Ma adesso è tempo di migrare, cioè tempo di congedo. Vogliamo salutare gli ascoltatori con un brano, naturalmente di Luigi Tenco. Quale canzone vogliamo scegliere?
- Beh, scegliamo "Ti ricorderai", visto che è il pezzo forse che è stato trasmesso più volte.

- E poi ha un titolo vagamente presago, no?
- Speriamo bene...

- Augurale, per lo meno.
(segue canzone)


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