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Dal "Corriere della Sera", martedì 31 gennaio 1967

Autorizzata la cerimonia in chiesa

Folla commossa ai funerali di Luigi Tenco a Ricaldone

Pochi i rappresentanti del mondo della canzone - Inumato nella tomba di famiglia - I garofani della madre

FABRIZIO DE ANDRE' AL FUNERALE DI LUIGI TENCO Dal nostro inviato speciale

Ricaldone, 29 gennaio, notte.

I funerali di Luigi Tenco sono stati celebrati in chiesa, stamane alle ore 11, nella parrocchia di Ricaldone, il paese della madre del cantautore. La decisione dei funerali religiosi è rimasta in sospeso fino all'ultimo momento; il feretro, con sollievo dei familiari del defunto, è stato invece ammesso nella chiesa.

Una lettera del vescovo di Acqui, mosignor Giuseppe Dell'Olmo, è stata recapitata al parrocco di Ricaldone, don Giacomo Ighina; poco dopo il sacerdote, con i chierichetti, ha raggiunto l'abitazione degli zii del cantautore defunto, ov'era stata allestita una camera ardente, in attesa del feretro da Recco.

Nella giornata grigia e fredda, il corteo funebre ha percorso una strada fangosa fra case rustiche, fino alla chiesa di San Simone. Un gruppo di amici di Tenco ha portato il feretro a spalla. Il parroco ha impartito l'assoluzione e benedetto la salma.

Gran folla nella chiesa: molti hanno dovuto restare fuori, stipati sul sagrato, una specie di grande terrazza sulla pianura. Due ragazzini hanno portato una bandiera abbrunata della federazione giovanile del PCI di Alessandria; Luigi Tenco non nascose mai le sue simpatie per il comunismo, sebbene non fosse iscritto.

Pochissimi i rappresentanti del mondo della canzone: Lucio Dalla, venuto da Sanremo; i cantautori genovesi Fabrizio De Andrè con la moglie, e Michele, arrivati stamane da Genova; la moglie di Gino Paoli, Annamaria Fabbri. Paoli, invece, non è venuto. Fra gli altri, i fratelli Reverberi, che introdussero Tenco nell'ambiente della musica leggera, una decina di anni fa.

Ai funerali hanno partecipato anche Ezio Radaelli, "patron" del "Cantagiro", il sindaco di Ricaldone, Guido Sardi, e i sindaci di Cassine dove Tenco nacque ventotto anni fa, e Maranzana, ove invece nacque il padre del cantautore.

Dopo il rito, il feretro è stato deposto su un furgone; il corteo, fra due ali di folla, ha raggiunto il cimitero, che dista dalla chiesa circa un chilometro.

Dietro al furgone, il fratello del defunto, Tino, con la moglie Graziella, gli zii e qualche parente; poi gli amici più intimi, fra i quali Erika Sampaolo, una ragazza alta e bionda, alla quale Luigi Tenco sarebbe stato legato da sentimenti affettuosi. La mamma non è intervenuta ai funerali, è rimasta nella villa di Recco.

Il cimitero era già gremito di gente, prima dell'arrivo del corteo funebre. La tomba della famiglia Zoccola (parenti della madre di Tenco), nella quale la salma è stata inumata, è a breve distanza dal porticato d'ingresso del cimitero, sulla destra.

Tino Tenco, il fratello che ha sbrigato da solo tutte le pratiche in questa tragica circostanza, con eccezionale forza d'animo, non è più riuscito ad imporsi la calma, ha ceduto. Erika Sampaolo ha avuto un collasso.

Una dozzina di corone sono state poste sulla tomba: spiccava un cuscino di garofani della madre. Fra le corone, quelle del fratello, dei cugini, degli amici, dell'ente organizzatore del festival di Sanremo, della RCA, la casa discografica del cantante e degli "Amici della Durium". Dopo la cerimonia, la gente si è dispersa; moltissimi hanno preso, con gesto discutibile, alcuni fiori delle corone, per ricordo.

Il corteo delle automobili con il feretro ha lasciato la villa di Recco verso le ore sette e mezzo di questa mattina. La madre ha vegliato tutta la notte, nella camera ardente. Le macchine hanno percorso l'Aurelia fino a Genova; altre automobili si sono aggiunte alle prime, a Sampierdarena. Il viaggio è continuato sull'autostrada fino a Serravalle, poi a Novi Ligure. A Cassine c'è stata una breve sosta; quindi il corteo è ripartito per l'ultima tappa: la casa degli Zoccola, a Ricaldone, dove, nella sala da pranzo al pianterreno, era stata allestita una nuova camera ardente.

Tenco andava a Ricaldone un paio di volte ogni anno; la gente lo ricorda ragazzetto. Amari i commenti, dopo il funerale. I pochissimi del mondo della canzone intervenuti hanno avuto frasi di deplorazione per gli assenti. Fabrizio De Andrè ha detto: "Quando siamo arrivati a Sanremo, l'altro ieri, non c'era alcuno che confortasse quel povero fratello. Non un cantante ha mandato un fiore".

Gianni Migliorino

In alto: Fabrizio De Andrè al funerale di Luigi Tenco (foto gentilmente fornitaci da Giacomo Boccardo).

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