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IN GERMANIA CON GABER E CELENTANO


LUIGI TENCO DURANTE UN CONCERTO La prima tournée di Tenco avvenne nel 1958 ed ebbe come destinazione la Germania, dove si recò insieme a Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Paolo Tomelleri e Gianfranco Reverberi, Enzo Jannacci.
L'occasione era unica, perchè a Norimberga era di stanza per il servizio militare nientemeno che Elvis Presley, e l'impresario pensava di presentare in quel contesto un gruppo italiano composto da artisti che erano al passo con le nuove tendenze musicali arrivate dagli Usa.
Questo il ricordo di Gianfranco Reverberi: "Luigi e Adriano (Celentano) scesero dal treno e trovarono sul marciapiede l'impresario tedesco che li aveva ingaggiati:
'Ma che fate? Non è questo il treno giusto. Vi abbiamo preparato un'accoglienza speciale'.
I due vennero fatti risalire su un treno e rispediti indietro alla stazione precedente. Risalirono su un altro treno e si ripresentarono alla stazione di arrivo al momento stabilito. Trovarono ad accoglierli una folla di ragazzi in delirio"
.
In questa circostanza, Tenco mostrò per la prima volta un insospettato timore verso il pubblico (essendo lui abituato fino a quel momento a platee molto ristrette): pregò Gaber di precederlo, ma poi quando toccò a lui, Tenco si sciolse e si scatenò, esibendosi in indiavolati pezzi alla Little Richard.
Il pubblico esultò e quando all'uscita lo cercò per un autografo, rimase deluso nell'apprendere che quel cantante non era Celentano... bensì Tenco: "Gli applausi furono tutti per lui - conferma Reverberi - lo avevano scambiato per Adriano".
E Michele Maisano, in arte Michele, ribadisce: "Nella tournée tedesca Luigi riscosse un successo personale strepitoso, che passò alla storia. La gente per la strada fermava lui anzichè Celentano. Sul palco Luigi si buttava per terra, scatenato. Il suo sax suonò rock scuro, quello vero".
La bella avventura ebbe una fine triste: l'impresario scappò con la cassa e ai poveri malcapitati non restò altro che rientrare in Italia, con il biglietto del treno che per fortuna era già stato pagato.


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