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RITRATTO DI LUIGI TENCO POLEMICA

Aria di burrasca nei rapporti tra la famiglia Tenco e l'Associazione Culturale "Luigi Tenco" da una parte e Aldo Fegatelli Colonna dall'altra?
L'autore di ben tre biografie su Luigi, l'ultima delle quali pubblicata da Mondadori appena lo scorso gennaio, ci aveva affidato un comunicato nel quale venivano rivelati i retroscena che lo avevano indotto a disertare il recente convegno su Luigi Tenco, tenutosi a Ricaldone nel pomeriggio del 18 luglio 2002.
La risposta dell'Associazione ricaldonese è arrivata solo nei primi giorni di settembre e volentieri la pubblichiamo qui di seguito, insieme alla replica dello stesso Aldo Colonna Fegatelli.



MALA TEMPORA CURRUNT

Sono Aldo Fegatelli Colonna. Ho chiesto a Sandra Garbarino di poter far leggere un mio comunicato ad un amico in procinto di partire per Ricaldone. L'amico è lo scrittore Pino De Grassi che, all'ultimo minuto, ha dovuto dare forfait. Tra l'altro, ho saputo che contrario alla mia presenza era uno dell'entourage. Fosse per caso questo signore quello che viene definito con sarcasmo il "guardiano della Torre", alias Mario Dentone, il quale ama farsi chiamare professore? Come vedete, ho usato un condizionale e un punto interrogativo: non affermo che si tratta di lui, dico che potrebbe essere lui. Ho proposto allora alla Garbarino di leggere lei medesima il comunicato, provocatoriamente. Figuriamoci! Avrebbe dovuto leggere quanto segue:


Comunicato agli "amici" dell'Isola in Collina.
Ricaldone, 18 luglio 2002

Sandra Garbarino mi ha porto un timido, informale invito al convegno che si apre oggi su Luigi Tenco. La "conditio sine qua non" era che la mia partecipazione fosse in qualche modo "addomesticata". Si è rammaricata, soprattutto, di non potermi annoverare ufficialmente tra i relatori perché inviso agli eredi e ai ricaldonesi.
Se questo è vero, mi inorgoglisce che le 700 anime di Ricaldone mi conoscano e conoscano quindi il mio libro, mi farebbe certo meno piacere se avessero levato gli scudi contro la mia presenza ufficiale al convegno. Ma anche questo - la popolarità - potrebbe comunque essere motivo d'orgoglio...
Voglio piuttosto denunciare i metodi poco democratici degli eredi Tenco e del loro entourage che, a detta sempre della Garbarino, hanno subordinato la loro presenza alla mia eventuale. E, allo stesso tempo, evidenziare la pusillanimità della Garbarino medesima che si è mostrata deferente di fronte a uno strisciante diktat.
Luigi Tenco è stato un trasgressore, un democratico, un uomo coraggioso e ferocemente contro ogni genere di censura, uno che ha sempre pagato di persona: tutte qualità e prerogative quindi che non hanno coloro che oggi censurano la mia presenza.
In un Paese appena normale, l'autore di una biografia di un personaggio di spicco come Luigi Tenco, salutata dalla stampa unanime come un punto di riferimento essenziale per la comprensione della complessa geografia esistenziale e culturale dell'artista, verrebbe di diritto invitato a parlarne.
E infatti sono stato invitato in tutte le capitali europee - e sottolineo tutte - a partire dal prossimo anno, per presentare, oltre al libro, il documentario su Luigi Tenco al quale sto lavorando.
NEMO PROPHETA IN PATRIA, dunque? Sembrerebbe.
Ma che razza di patria è questa dove l'Addetto Stampa emargina un autore solo per accaparrarsi la presenza sul palco d'onore degli eredi dell'artista che si commemora, e che quell'autore vorrebbero messo all'indice?
Grazie per l'attenzione.

Firmato:
Aldo Fegatelli Colonna
Mi pare che una canzone di Tenco reciti proprio: "... non mi piace la gente che vuole andare d'accordo con tutti... per tirare a campare". Perché proprio questo mi ha detto la Garbarino: "So che è brutto, ma io qui ci devo vivere". E allora viene spontaneo un intercalare, preso a prestito da De Crescenzo: ma tutta questa gente, gli eredi che censurano la mia presenza, l'Addetto Stampa che china il capo deferente, che c'azzecca con Luigi Tenco?



Il dottor Aldo Fegatelli ha pubblicato su Internet un comunicato a proposito del convegno "LUIGI TENCO, uomo del nostro tempo", organizzato dall'Associazione Luigi Tenco-Ricaldone e svoltosi a RICALDONE (AL) lo scorso 18 Luglio, al quale abbiamo risposto:

Egregio dottor Aldo Fegatelli Colonna,

ci spiace che se la sia presa così tanto per non essere stato invitato a Ricaldone. Ma, francamente, ci stupisce che chi ha tanti impegni in giro per l'Europa desideri così ardentemente essere invitato in un piccolo paesino della provincia alessandrina da lanciar fulmini e saette quando scopre di non essere in cartellone. Come lei c'insegna, la vita porta a fare delle scelte - perché sono scelte quelle che sono state fatte a Ricaldone; non è stato subito alcun diktat. Ebbene sì, l'Associazione Culturale Luigi Tenco tutta (la dott.sa Sandra Garbarino inclusa) ha deciso di non invitarla a Ricaldone. La nostra telefonata non era d'invito, bensì d'informazione: tenevamo ad informarla del fatto che il paese di Ricaldone stava per organizzare un tributo a Luigi Tenco e che, in quell'occasione, ci pareva ovvio invitare la sua famiglia. Purtroppo, tale scelta non poteva che portare all'esclusione di chi va diffondendo polemica e pettegolezzi. È con estrema ponderatezza (e lungimiranza) che abbiamo scelto di prendere una posizione; non certo per pusillanimità. Nostro interesse è celebrare Tenco e la sua musica e questo, come lei ben sa, passa necessariamente e doverosamente dalla sua famiglia. Per educazione, volevamo metterla al corrente dei fatti. Ci scusiamo se la nostra educazione le ha dato fastidio. Non potevamo di certo prevederlo...
Ci permetta di aggiungere che le sue provocazioni non interessano nessuno di noi, come senz'altro non interessano coloro che credono alla poetica di Tenco e non vanno a caccia di gossip. Sia pur certo che questa sarà la prima ed ultima risposta che avrà dall'Associazione Luigi Tenco-Ricaldone, che non ha libri da vendere, né tanto meno tempo da perdere.

L'Associazione Culturale Luigi Tenco-Ricaldone


Ed ecco infine la risposta che Aldo Fegatelli Colonna ci ha inviato:

All'attenzione dell'Associazione Culturale Luigi Tenco - Ricaldone

Torino, 2 settembre 2002

Ho letto la vostra comunicazione inviata in data odierna al sito www.luigi-tenco.tripod.com, non richiesta ma che esige a questo punto una risposta pronta, decisa e incontrovertibile.
Voi, escludendomi dall'appuntamento di Ricaldone, non avete fatto ricorso a ponderatezza ma avete più semplicemente favorito i desiderata degli eredi Tenco. Dal momento che non avete letto o, peggio, capito la mia versione dei fatti, torno a ripetervela. Sandra Garbarino mi comunicò che non poteva inserirmi tra i relatori del vostro convegno per non alienarsi i favori di Graziella Tenco atque similia e mi chiedeva vieppiù comprensione aggiungendo che lei, a Ricaldone, ci doveva vivere. Ergo, di pusillanimità si tratta, sic et simpliciter, non di altro. Non vi impastate la bocca con parole altisonanti ("ponderatezza e lungimiranza") che usate evidentemente a sproposito.
Voi guardate a Luigi Tenco come a un sancta sanctorum e tendete, evidenziando così il vostro stile, a soffocare voci alternative. Sono sempre più convinto che non abbiate nulla a che spartire con il Nostro; siete semplicemente degli incerti e balbettanti seguaci. Democrazia vuol dire confronto e partecipazione: vi dice qualcosa?
Parlate poi di educazione. Voi non sapete neanche dove sta di casa l'educazione, e l'estensore della nota scritta a nome dell'Associazione dovrebbe vergognarsi; ve ne spiego il perché. IO ho invitato al Quirino in Roma, lo scorso 28 gennaio, la vostra Associazione rappresentata in quel contesto dalla Garbarino (alla quale è stata offerta l'ospitalità completa ivi comprese le spese di trasferimento). Ergo, IO sono una persona cortese, voi non lo siete stati neanche un po'. Fin qui, chiacchiere accademiche. Adesso passiamo ai fatti.
Dal momento che insistete con la solita sicumera, e cioè che io tenderei al pettegolezzo e andrei a caccia di gossip, per salvaguardare la mia professionalità e onorabilità, ho dato incarico al mio legale, sulla base della lettura del mio libro e delle vostre offese gratuite, di studiare se la vostra comunicazione contiene gli estremi per una querela.
Last but not least, sono io che non ho tempo da perdere e, se la legge mi conforterà, vorrò quantificare il tempo che voi mi avete fatto davvero perdere con asserzioni capziose, false e, a mio parere, diffamatorie.

Aldo Fegatelli Colonna

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